La Mietitura del Grano

Durante la mietitura le donne avevano l’importante ruolo di supportare gli uomini ristorandoli con cibi e bevande. I covoni di spighe venivano poi trasportati nei cortili delle fattorie, dove venivano disfatti e battuti dalle “battitrici” per ricavarne i chicchi.

L’ultima fase era la cernitura del grano. Il primo passaggio dall’uomo alla macchina avvenne nel dopoguerra con l’avvento della mietilega, la macchina agricola che per la prima volta tagliava meccanicamente gli steli del cereale, li legava in covoni e li depositava sul campo. A questa si aggiunsero la “trebbiatrice” e la pressatrice che, mosse da motori, selezionavano il frumento e lo pressavano in balle dalla forma regolare.

Oggi la mietitura ha perso la forte componente di convivialità e festa del secolo scorso, a favore di un processo più veloce ed efficiente reso possibile dalla mietitrebbia, la macchina agricola in grado di mietere ed allo stesso tempo trebbiare il grano, di liberare cioè i chicchi dalle spighe. Questa evoluzione tecnologica ha enormemente cambiato le dinamiche e la vita del campo: ha portato una importante ventata di innovazione riducendo enormemente l’esigenza di manodopera a favore di una riduzione dei tempi e delle energie impiegate